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Guida al Superbonus 110%: cos’è, chi può accedervi, come ottenerlo? Facciamo chiarezza!

Scopriamo le detrazioni disponibili per il 2020 in questa guida al Superbonus 110%!

È l’argomento caldo del momento, nonché il fulcro di molte discussioni in forum e gruppi social dedicati: il Superbonus 110% promette molto a coloro che sono interessati a intraprendere interventi di ristrutturazione. Ma consente davvero di effettuare lavori a costo zero?

Approfondiamo la questione e scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sulle detrazioni previste, in questa guida al Superbonus 110%!

Superbonus 110%: ristrutturare a costo zero è davvero possibile?

A prima vista il Superbonus 110% appare come una ghiotta occasione per chi vuole ristrutturare a costo zero. Ma è davvero così?
Sebbene la proposta di governo sia un’ottima opportunità per dare il via a importanti interventi di riqualificazione a basso costo, ci sono ancora molti dubbi riguardanti la natura delle detrazioni e i criteri per accedervi. La mole di informazioni fuorvianti e i fraintendimenti che si sono accumulati negli ultimi mesi hanno reso necessario fare un po’ di chiarezza su un bonus tanto ambito, su cui c’è però ancora molta confusione.
Per andare incontro ai clienti che richiedono un’opera di ristrutturazione detraibile è bene capire nel dettaglio come funzina il Superbonus 110%, quali lavori si possono fare e come ottenerlo.

Il Superbonus 110% è una proposta contenuta nel Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020), che mira da un lato a promuovere l’efficientamento energetico di alcuni edifici – nonché la loro messa in sicurezza in caso di eventi sismici – dall’altro a dare un’importante spinta alle imprese edili in un periodo di crisi del Paese. Attraverso questo Superbonus le spese per i lavori di ristrutturazione volti a migliorare le prestazioni energetiche di un edificio o la sua sicurezza possono essere detratte per una percentuale pari al 110%.

Sebbene il Decreto Rilancio sembri promettere ai cittadini un rimborso completo dei costi affrontati, è bene precisare che ci sono dei limiti non solo nella categoria degli interventi detraibili, ma anche nelle tempistiche e nelle modalità del rimborso.
Effettuare nell’immediato lavori edili senza spendere alcunché è dunque improbabile, poiché la spesa va comunque affrontata da chi richiede il bonus o anticipata dalle singole imprese edili, con possibilità di ulteriore cessione del credito.
Approfondiamo la questione in una guida al Superbonus 110% che riassuma la normativa!

Un po’ di chiarezza sugli interventi detraibili

Il Superbonus 110% pone dei limiti in primo luogo sulla tipologia di interventi da effettuare sull’edificio. Le detrazioni sono previste infatti esclusivamente per le opere di ristrutturazione che mirano all’efficientamento energetico della struttura (Ecobonus), alla sua messa in sicurezza in caso di eventi sismici (Sismabonus) e dell’installazione di pannelli fotovoltaici o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
La detrazione è valida su lavori di ristrutturazione effettuati tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, per un tetto di spesa massimo di 30.000 € per quanto riguarda l’installazione di sistemi fotovoltaici e 60.000 € per gli altri interventi di ristrutturazione1.
In questa guida al Superbonus 110% vedremo le tipologie nel dettaglio.

L’Ecobonus, ossia la detrazione per interventi di riqualificazione energetica può essere richiesto per i lavori che riguardano l’isolamento dell’involucro dell’edificio, purché si tratti almeno del 25% delle superfici interessate da dispersione. Altri interventi validi possono riguardare la sostituzione dei sistemi di climatizzazione con impianti nuovi in edifici unifamiliari o con impianti centralizzati classe A in caso di edifici comuni. In entrambi i casi i sistemi possono essere a pompa di calore, geotermici o di microgenerazione.

Rientrano inoltre nelle detrazioni molti altri interventi per la riqualificazione energetica di un edificio, che si tratti dell’acquisto di infissi, sistemi di climatizzazione classe A e di schermature solari.

Per quanto riguarda il Sisma Bonus, il Decreto Rilancio prevede una detrazione delle spese per interventi di efficientamento sismico, ma solo in determinate zone interessate da rischio sismico (le aree 1, 2, 3 indicate nell’art. 16 del D.L. 63/2013). La detrazione (pari al 110%) è prevista per tutti i lavori di ristrutturazione effettuati per l’adozione di particolari misure antisismiche sugli immobili e per la loro messa in sicurezza, nonché per la classificazione sismica degli edifici, mentre la cessione del credito (un altro metodo previsto per il rimborso) è pari al 90%.
Per il Sisma Bonus il Decreto consente inoltre di cedere il credito d’imposta a un’azienda di assicurazioni per una percentuale pari al 90%, per tutelare con un’apposita polizza l’individuo in caso di eventi sismici.2

Un’altra importante categoria di interventi edili riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo, nonché di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

 

Guida al Superbonus 110%: chi può accedere al bonus e come?

Come abbiamo visto nella precedente sezione della nostra guida al Superbonus 110%, la detrazione può essere richiesta esclusivamente per interventi che abbiano uno scopo di riqualificazione energetica e sismica. Ma Le limitazioni sono fortunatamente meno rigide per quanto riguarda chi può accedere al bonus.

Possono richiedere le detrazioni fiscali le persone fisiche che desiderano effettuare interventi di ristrutturazione su unità immobiliari, anche seconde case (massimo due unità immobiliari) a patto che non siano villette unifamiliari. Sono escluse da questa categorie gli immobili utilizzati per l’attività professionale.
L’accesso al bonus è consentito anche ai condomini (sono escluse quindi le unità plurifamiliari con un unico proprietario) laddove la superficie residenziale superi la percentuale del 50%, agli Istituti Autonomi Case Popolari e a tutti quegli enti che come questi ultimi hanno un fine sociale, di volontariato o sportive dilettantistiche.

Oltre a dover rispettare i requisiti minimi per il Superbonus 110% chi desidera usufruire della detrazione deve intraprendere i lavori di ristrutturazione e riqualificazione nell’ottica di migliorare la struttura di 2 classi energetiche, oppure – se l’edificio già rientrasse nelle prime due classi – mirare alla classe energetica più alta e ottenere da un tecnico esperto un certificato che lo testimoni (un APE, ossia Attestato di Prestazione Energetica).
È infine fondamentale che ogni intervento sia a norma, che un visto di conformità documenti il fatto che i criteri previsti per l’ottenimento dell’agevolazione siano stati rispettati e che un tecnico verifichi i requisiti.

Ma a livello pratico come si richiede questa detrazione? La nostra guida al Superbonus 110% e a come otterlo vi spiegherà anche questo, per essere pronti a concordare i metodi con il cliente in fase di ristrutturazione! Per un approfondimento è possibile visitare la pagina dedicata alla Guida dell’Agenzia delle Entrate al Superbonus 110%.

La disinformazione che circola sul web a proposito del Decreto Rilancio è tanta e ha diffuso l’idea che il bonus permetta a chi lo richiede di accedere a ristrutturazioni anche rilevanti a titolo del tutto gratuito. In realtà i costi dei lavori devono essere sostenuti nell’immediato, in base però a due strade tra cui il richiedente del bonus può scegliere.

La prima via è quella della detrazione fiscale, che prevede una detrazione della spesa sostenuta, da calcolare sull’ammontare annuale delle tasse. Questa viene rilasciata nel corso degli anni successivi in 5 quote annuali. In alternativa è possibile ottenere una sorta di rimborso tramite sconto o cessione del credito.

Lo sconto in fattura, seconda via per l’ottenimento del bonus, consente di ottenere una detrazione dalla fattura emessa dai fornitori o dalla ditta edile che si è occupata dei lavori. Questi anticipano il pagamento, per poi recuperarlo successivamente come credito d’imposta. Lo sconto è pari alla somma spesa per i lavori effettuati che rispondono ai criteri elencati nel paragrafo precedente. Non tutte le imprese edili sono preparate a sostenere il Superbonus 110% con sconto in fattura, per questo è bene accordarsi con i clienti in modo che le modalità dell’ottenimento del bonus siano chiare fin da subito3.
Per il Superbonus 110% come funziona invece la cessione del credito? Tramite quest’altra modalità il credito d’imposta corrispondente alla cifra spesa per i lavori di ristrutturazione può essere ceduto a soggetti terzi. Questi possono essere banche, istituti di credito o intermediari di vario tipo, che diventeranno così creditori dello Stato in attesa di ricevere il rimborso4.

Ai fini dell’ottenimento del bonus è importante conservare tutte le ricevute fiscali e le fatture che attestano le spese di ristrutturazione e tutta la documentazione che attesti le autorizzazioni dei proprietari dell’immobile o dall’amministratore di condominio. Servono inoltre le copie delle asseverazioni che attestino gli interventi di efficientamento energetico e antisismico, da depositare rispettivamente presso l’ENEA e lo sportello competente.

Infine è bene ricordare che la richiesta delle detrazioni deve essere supportata da dichiarazioni veritiere e accertate. Dichiarare il falso per ottenere il Superbonus 110% può portare a pesanti sanzioni, che vanno da un minimo di 2.000 € a un massimo di 15.000 €.

A causa dell’attuale emergenza causata dalla pandemia di Covid-19 – che sta mettendo a dura prova la vita economica del Paese e sta causando numerosi rallentamenti nella burocrazia – è in fase di valutazione la proposta di una proroga del Superbonus 110%. Sebbene attualmente queste agevolazioni non facciano parte dei finanziamenti previsti dalla legge di Bilancio, il MEF e altri Ministeri competenti (Mise MIT) hanno chiesto un’estensione del Superbonus 110% di altri tre anni (fino al 31 dicembre 2024), individuando altrove i fondi per poterlo fare. Le risorse potrebbero provenire dal Recovery Fund (NextGenerationEU), una volta stabilita la ripartizione dei fondi europei5.

 


1 https://www.guidaedilizia.it/blog/superbonus-110-cose-e-come-ottenerlo/
2 https://www.edilmultiservizi.it/ristrutturare-casa-con-superbonus-110/
3 https://www.lavoripubblici.it/news/2020/09/FINANZA-E-FISCO/24239/Tutto-sul-Superbonus-110-le-FAQ-sulle-detrazioni-fiscali-previste-dal-Decreto-Rilancio
4 https://edilgo.com/superbonus-110-il-rilancio-dell-ediliza-post-covid/#Adempimenti
5 
https://www.ilsole24ore.com/art/superbonus-110percento-speciale-telefisco-diretta-gli-esperti-sole-24-ore-ADwXLOy

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