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Cos’è il giardino verticale e come si realizza: architettura e design in chiave green

Non solo bello, ma funzionale e sostenibile: scopriamo cos’è il giardino verticale e come si realizza!

Siamo abituati a percepire i centri urbani come agglomerati di cemento che fagocitano anno dopo anno il poco verde ormai rimasto. Il mondo dell’edilizia sta tuttavia cambiando velocemente, a favore di un’architettura sempre più sostenibile. Grandi menti investono negli studi di settore, trovando via via nuovi metodi per ridurre l’impatto ambientale di progetti che possono – e devono – basarsi su un modello green.

Tra queste idee ce n’è una – non troppo recente – che ha permesso agli spazi urbani di tingersi nuovamente di verde, migliorando anche la qualità dell’aria. Stiamo parlando del giardino verticale.
Ma cos’è il giardino verticale, come nasce e come funziona questa affascinante parete verde?

Da una passione a un’idea geniale: la storia dei giardini verticali

Il progresso è una lama a doppio taglio. Se da un lato l’evoluzione sta conducendo il genere umano a compiere grandi cose, dall’altro questa corsa frenetica verso il futuro rischia di anno in anno di non essere più adeguata alle esigenze del nostro pianeta. Il mondo ha bisogno di menti geniali che sappiano interpretare queste esigenze, unendo tra loro funzionalità e sostenibilità.
Da un’idea quasi folle, ma incredibilmente innovativa, nascono i giardini verticali, opere architettoniche che ospitano sulle loro pareti innesti vegetali vivi che non compromettono le prestazioni della struttura, ma contribuiscono anzi a migliorare la qualità dell’assetto urbano.

Prima di vedere nel dettaglio cos’è il giardino verticale, è importante conoscerne brevemente la storia. La loro nascita è indissolubilmente legata al nome del botanico francese Patrick Blanc, che ha tratto ispirazione dalla propria più grande passione. Gli studi condotti sulle specie vegetali di tutto il mondo lo hanno portato a conoscere il fascino di alcuni ecosistemi e a imitarne le caratteristiche. L’adattabilità delle piante agli ambienti più ostili ha fatto nascere in lui la convinzione che un organismo vegetale possa sopravvivere anche nei centri estremamente urbanizzati, dove lo spazio per le zone verdi è ormai molto limitato.
Da qui è nata l’idea rivoluzionaria di Blanc: riportare la vegetazione nelle città tramite i giardini verticali, dei piccoli ecosistemi che si sviluppano in altezza e che contribuiscono non solo a migliorare l’aspetto estetico dei centri urbani, ma anche la qualità della vita e dell’aria.

Città più verdi e più vivibili non sono oggi solo l’ipotesi di un visionario – come Blanc spesso viene definito – ma una realtà. Il progetto del botanico non si è rivelato privo di criticità, ma ha dato prova di basarsi su un’intuizione valida per combattere l’inquinamento atmosferico e il surriscaldamento globale. L’innalzamento delle temperature colpisce di anno in anno soprattutto le città, che risentono della forte presenza di territori edificati, ma un ampliamento del verde verticale può portare a un miglioramento di questa condizione, contribuendo a rendere l’aria più salubre1

Cos’è il giardino verticale e quanto è utile all’ambiente?

Gli studi di Patrick Blanc hanno condotto ai primi grandi progetti architettonici dotati di giardini verticali, come l’Oasis d’Aboukir e la facciata del Musée du Quai Branly a Parigi, il Caixa Forum di Madrid e la stessa abitazione di Blanc (una vera e propria giungla dentro casa!), ma il suo esempio ha dato vita a numerose altre iniziative, permettendo al giardino verticale di entrare di diritto nella storia dell’architettura, anche nel nostro Paese. Un progetto particolarmente famoso è quello del giardino verticale a Milano, realizzato da Boeri Studio e definito Bosco Verticale.
Ma vediamo nel dettaglio cos’è il giardino verticale e come si costruisce questo ideale di “foresta urbana”!

Il giardino verticale può nascere da diversi progetti, dai più facili ai più complessi. Possono consistere in piante rampicanti che vanno a ricoprire porzioni di edificio o intere facciate.
In alternativa esse possono essere fissate alle superfici verticali attraverso appositi moduli. Il tutto deve poi essere irrigato tramite sistemi automatici in base alle specifiche esigenze delle piante utilizzate.

Dopo aver analizzato le caratteristiche climatiche della zona (apporto di luce solare, umidità, temperatura e così via) si selezionano le specie vegetali, anche in base alla loro possibilità di convivere tra loro alle stesse condizioni.
La base del progetto consiste nel fissare un primo strato metallico sulla parete verticale dell’edificio, un sistema solitamente composto da reti e ganci. Su questo primo scheletro si fissano i pannelli, composti da strati di feltro e PVC, dove cresceranno le piante che andranno a comporre il giardino verticale.
Per una crescita rigogliosa e sana il giardino verticale deve essere correttamente irrigato e fertilizzato. Oltre all’acqua piovana (per quanto riguarda il muro verde esterno), questo sistema necessita di ulteriori impianti irrigui che vanno a idratare gli organismi vegetali, impianti che oggi giorno possono essere automatizzati grazie ad appositi sensori.
La grata metallica su cui poggiano i pannelli con le piante per il giardino verticale, inoltre, non aderisce totalmente alla parete dell’edificio, per garantire un’adeguata ventilazione della struttura.

Le possibilità estetiche di questo progetto sono enormi poiché gli architetti coinvolti possono lasciare libero spazio alla fantasia, con forme, colori e composizioni diversi. Il vero valore dei giardini verticali riguarda però soprattutto il loro ruolo strutturale e di riqualificazione urbana.

I vantaggi per la struttura sono molteplici. In primo luogo una parete verde verticale esterna o interna (come vedremo tra poco), garantisce un ottimo isolamento termico dell’edificio e una dispersione energetica ridotta.
I centri cittadini dotati di giardini verticali (soprattutto se ampi) beneficiano di questa loro caratteristica, in particolar modo in estate. Il cambiamento climatico in atto è responsabile dell’innalzamento delle temperature, tanto più in un ambiente fortemente urbanizzato in cui gli spazi verdi sono esigui. Gli studi di Patrick Blanc e di chi lo ha seguito, hanno evidenziato che i giardini verticali possono contribuire ad abbassare la temperatura in città di diversi gradi C°.

Grazie ai giardini verticali è possibile ottenere anche un buon isolamento acustico, sia all’interno degli edifici (grazie alla copertura esterna fornita dalle pareti vegetali), sia nello stesso contesto urbano, solitamente caotico. Secondo gli studi la riduzione del rumore può arrivare infatti fino a 40 decibel.
A livello di inquinamento atmosferico i risultati sono ancora più sorprendenti. La realizzazione di giardini verticali ha un ruolo fondamentale nella creazione di un ambiente urbano più salubre e vivibile. Il naturale processo di fotosintesi comporta la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2 presente nell’aria.
Una città edificata o ristrutturata secondo questo modello architettonico green può dunque dirsi più sostenibile, grazie all’assorbimento di molte emissioni tossiche3.

Tutto questo può funzionare solo se gestito con tutte le dovute attenzioni. In quanto organismi per lo più viventi, i giardini vegetali necessitano di una regolare manutenzione. Le pareti verdi verticali esterne solitamente richiedono un’attenzione minore rispetto a quelle interne, ossia interventi di controllo e di potatura che vanno dall’una alle quattro volte all’anno.

Giardini verticali per interni: una soluzione green dal fascino ineguagliabile!

Se la progettazione dei giardini verticali esterni per la riqualificazione urbana deve essere affidata a un architetto altamente specializzato, alcuni piccoli progetti possono essere realizzati anche per gli ambienti casalinghi o per l’interno di edifici d’altro tipo.
Sapere cos’è il giardino verticale, come si realizza e come si inserisce nelle nuove tendenze del design è importante per un’impresa edile che desidera accogliere prontamente le richieste del cliente. Sono infatti sempre più adottate anche negli edifici abitati misure isolanti che abbattano i costi, garantendo – come nel caso di queste splendide pareti verdi verticali – anche un’ottima resa estetica.

Le soluzioni per i clienti che desiderano integrare un giardino verticale dentro casa sono varie. Prima di tutto è importante selezionare specie vegetali che non si sviluppino più del dovuto, ma piante la cui crescita graduale possa essere tenuta sotto controllo con interventi di potatura ordinaria.

È inoltre possibile scegliere tra una parete vegetale viva o un giardino verticale stabilizzato, a seconda delle esigenze e di quanto si desidera investire in cure e manutenzione. Nel caso del verde verticale vivo si utilizzano sistemi simili a quelli per i giardini verticali per esterni, con moduli che vengono fissati a una o più pareti e con colture organiche a scelta. Appositi impianti di irrigazione permettono l’idratazione regolare dell’intera struttura, in modo che non manchino mai acqua e nutrienti.
I giardini verticali stabilizzati sono invece una soluzione meno onerosa, tanto in termini di costi, quanto di impegno. Il verde verticale stabilizzato, molto simile a una normale parete vegetale, è caratterizzato da materia organica trattata con una sostanza a base di acqua e glicerina, impiegata per la conservazione. Una volta stabilizzato, il giardino verticale – esistente in moltissime varianti – non necessita di sole, acqua o fertilizzante.
Pur essendo più facile da mantenere, questo tipo di parete vegetale è più fragile di un giardino verticale vivo e può risentire di troppa esposizione solare o di un’eccessiva umidità nell’ambiente3.

I prezzi di un giardino verticale interno possono variare a seconda di molti fattori. In primo luogo va considerato il costo della struttura base del progetto, che riguarda lo scheletro e i moduli. A piante diverse corrispondono poi diversi prezzi, ai quali si aggiunge l’installazione di un buon sistema di irrigazione e della manutenzione ordinaria della parete verde.
In linea di massima per fare un giardino verticale da interno il costo minimo si aggira attorno ai 300-400 € al mq, stima che va verificata tramite il confronto di diversi preventivi.

Il progetto delle pareti verdi ha trovato già la sua realizzazione in molte città del mondo, ma la sua diffusione è solo all’inizio.
Dopo aver visto cos’è il giardino verticale e aver compreso la sua utilità, un futuro in cui l’architettura è sempre più sostenibile e i centri urbani più salubri e vivibili non sembra essere più solo un sogno, ma una possibilità concreta e auspicabile!


2 https://www.corriere.it/pianeta2020/20_maggio_24/giardini-verticali-facciate-verdi-treetopia-utopia-citta-costruite-intorno-piante-6e905df0-9d10-11ea-a31e-977f755d9d62.shtml
3 https://st.ilsole24ore.com/art/casa/2015-10-28/verde-stabilizzato-risorsa-l-interior-design-115512.shtml

  1. https://www.lifegate.it/patrick-blanc-giardini-verticali-mantova

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