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Come funziona il Bonus Facciate? Ecco le agevolazioni per la riqualificazione degli edifici!

Agevolazioni, requisiti e limiti: tutto ciò che c’è da sapere per capire come funziona il Bonus Facciate!

In un mondo in cui il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono sempre più cruciali per il rispetto delle risorse del nostro pianeta, sono molte le iniziative che mirano alla riqualificazione degli edifici. Tra questi c’è anche il Bonus Facciate, agevolazione stabilita dalla Legge di bilancio 2020 allo scopo di incentivare gli investimenti sul miglioramento delle facciate esterne delle aree urbanistiche, dal punto di vista energetico ed estetico.

Ma come funziona il Bonus Facciate e quali sono i requisiti per accedervi? Scopriamolo insieme grazie a questa semplice guida!

Riqualificazione urbanistica? Con il Bonus Facciate si può fare!

Possono essere belle o fatiscenti, storiche o moderne, ma le facciate esterne degli edifici hanno anche un grande valore ambientale ed energetico di cui tenere conto.
La superficie verticale di un palazzo, se ben realizzata, non salta semplicemente all’occhio per eleganza e cura. Essa stabilisce anche un’importante continuità visiva tra l’elemento geografico naturale e quello architettonico e può fare la differenza nella resa energetica di quell’edificio.
Ecco perché il Governo ha stabilito lo stanziamento di fondi da impiegare per il miglioramento delle facciate in determinate zone edificate. Tramite particolari interventi di ristrutturazione è infatti possibile restaurare edifici storici, ridurre la presenza di materiali inquinanti e migliorare l’efficientamento energetico degli immobili attraverso opere di isolamento.

Il Bonus Facciate è un’iniziativa stabilita dalla Legge di Bilancio 2020 per la riqualificazione estetica, energetica e strutturale delle facciate esterne degli edifici. Interessante novità di quest’anno, questo incentivo si va ad aggiungere a diverse altre agevolazioni preesistenti – come il Superbonus 110%, il Sisma Bonus, l’Eco-Bonus e il Bonus Verde – e può essere cumulabile, ossia aggiunto ad alcuni di questi (Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Superbonus 110%).
La legge arriva proprio in un periodo di crisi che coinvolge tanto i cittadini quanto l’intero settore edile, che ha subito un forte rallentamento negli ultimi anni e che sta vacillando anche a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Ma come funziona il Bonus Facciate nello specifico? Grazie alle agevolazioni previste coloro che desiderano ristrutturare la facciata della propria abitazione, di un condominio o di un edificio di altro tipo, potranno contare su una detrazione del 90% delle spese sostenute, da calcolare sulla dichiarazione dei redditi nel corso dei successivi 10 anni, a partire dall’anno in cui sono stati pagati i lavori.
Allo stesso modo il Bonus Facciate garantirà anche un incremento delle attività edili, incentivate proprio grazie alle iniziative a sostegno delle ristrutturazioni.

A differenza del Superbonus 110%, che può essere richiesto fino al 31 dicembre 2021 (la proroga è tuttavia in fase di discussione), il Bonus Facciate è nato con la scadenza fissata al 31 dicembre 2020. La Legge di Bilancio 2021 ha tuttavia posticipato il termine per la richiesta. Il Bonus è dunque accessibile fino al 31 dicembre 20211.

Il valore energetico e ambientale di una facciata sostenibile

Per capire meglio come funziona il Bonus Facciate è importante conoscere i suoi obiettivi di riqualificazione energetica, nonché l’importanza dell’isolamento termo-acustico e della creazione di centri urbani sostenibili. Esistono numerosi studi che evidenziano il ruolo cruciale delle superfici esterne degli edifici nella riduzione dell’inquinamento e degli sprechi energetici.

La ristrutturazione delle facciate può avere diversi esiti. Attraverso il montaggio di pannelli fotovoltaici è possibile sfruttare la luce solare per la produzione di energia. L’utilizzo di materiali e strati sempre più performanti (come la ceramica, il gres porcellanato, i prodotti a composizione minerale o l’alluminio, nonché gli innovativi pannelli realizzati con materiali di scarto) permette invece un isolamento termo-acustico più efficiente, riducendo i rumori e la dispersione energetica.

Ma il processo più rivoluzionario che si va a ricercare attraverso particolari opere di ristrutturazione è la fotocatalisi. Similmente alla fotosintesi delle piante – che trasforma l’anidride carbonica in ossigeno – la fotocatalisi sfrutta la luce del sole per dare vita a un fenomeno che permette la cattura di emissioni nocive (come per esempio la CO2 e l’azoto) e la loro trasformazione in sostanze innocue2.

Le potenzialità di una facciata ristrutturata sono molte. Stabilire degli interventi precisi sulle superfici è dunque auspicabile, se non necessario per un’edilizia sempre più sostenibile.

Come funziona il Bonus Facciate? Requisiti e limiti

Pur essendo frenato da pochi limiti, il Bonus Facciate della Legge di Bilancio 2020 necessita di particolari requisiti per poter essere applicato. Allo stesso modo sono presenti delle clausole per regolamentarne l’applicabilità. Ma come richiedere il Bonus Facciate e chi ne ha diritto?

Le agevolazioni spettano a persone fisiche, enti pubblici o privati che non siano impiegati nello svolgimento di attività commerciali, i proprietari di immobili o gli inquilini, le associazioni di professionisti e i contribuenti, sia residenti in Italia che all’estero. Non esiste un tetto minimo, né un tetto massimo per il Bonus Facciate.

Per poter richiedere la detrazione delle spese è necessario che gli immobili ristrutturati siano situati in zone di tipo A e B, le cui caratteristiche sono sancite dal decreto ministeriale n. 1444/1968.
Nella zona omogenea A rientrano tutti quegli edifici di interesse storico e artistico, oppure caratterizzati da un valore di tipo ambientale. La zona omogenea B è invece interessata da un livello di edificazione di tipo residenziale pari o superiore a 1/8 dell’intera superficie.
Tutte le zone meno edificate o destinate a impianti di tipo industriale o agricolo sono invece escluse dalla possibilità di richiedere il Bonus Facciate.

Il bonus copre una vasta gamma di interventi, non solo la ristrutturazione della facciata esterna, ma anche quella interna visibile da strade e luoghi pubblici.
Uno dei più evidenti vantaggi di questo incentivo è la possibilità di accedervi anche per lavori meno complessi o di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura della facciata, la ristrutturazione di ornamenti, balconi o ringhiere, il rifacimento di impianti pluviali e intonaci, lo smaltimento di materiali e le spese di occupazione del suolo pubblico.
Sono escluse dalla detrazione le spese affrontate in fase di costruzione, demolizione o ricostruzione dell’immobile.

Le vaste potenzialità del Bonus Facciate in materia di riqualificazione estetica o di manutenzione delle superfici esterne mettono senza dubbio il cittadino di fronte a un sostegno notevole e incrementano l’attività edile. Di contro questa quasi totale libertà può segnare anche un confine ideologico. Cruciale per il risparmio energetico e di conseguenza per la nascita di un tessuto urbano più sostenibile dal punto di vista ambientale, la detrazione deve rappresentare un importante incentivo alla riqualificazione energetica degli edifici, obiettivo che può essere perso di vista a favore di interventi più semplici o prettamente visivi.

Per chi volesse approfittare del Bonus Facciate per l’efficientamento energetico può però contare su un ottimo aiuto, rispettando ulteriori requisiti. I lavori a scopo termico devono interessare più del 10% dell’intera superficie disperdente lorda. Per ottenere la detrazione è fondamentale seguire le normative previste dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2015 e quello dell’11 marzo 2009, relativo ai limiti trasmittanza termica (i valori da rispettare sono indicati nell’Allegato B, Tabella 2)3

Se per il Superbonus 110% l’agevolazione prevede la possibilità di ottenere gli incentivi attraverso modalità diverse dalla detrazione, non è prevista cessione del credito nel Bonus Facciate, né sconto in fattura da richiedere alla ditta edile di competenza.

Bonus Facciate 2020: cosa fare per accedere alle agevolazioni?

Stabilito come funziona il Bonus Facciate e i requisiti necessari per averne diritto, proviamo ora a districarci attraverso la burocrazia per capire come chiedere concretamente le detrazioni.

È in primo luogo obbligatorio informare l’agenzia sanitaria locale e il centro di servizio delle imposte dirette e indirette la data precisa in cui hanno avuto inizio gli interventi di ristrutturazione, nel primo caso tramite raccomandata, nel secondo compilando il modello messo a disposizione dall’ente.

I pagamenti da parte di persone fisiche non titolari di reddito d’impresa devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale, indicante la causale, i dati di chi godrà della detrazione e la Partita IVA del beneficiario del bonifico. Sono ritenuti validi anche i conti aperti presso un istituto di pagamento. Nella dichiarazione dei redditi dovranno essere indicati i dati catastali dell’edificio su cui sono stati effettuati i lavori.
titolari di reddito d’impresa non sono invece tenuti a effettuare pagamento tramite bonifico.

Se il Bonus Facciate deve essere richiesto per lavori effettuati su un condominio o su parti in comune di un edificio è importante avere il via libera dell’assemblea e un documento che attesti la divisione di ogni spesa, ripartita su tabella millesimale.
Quando non è il proprietario a richiedere l’inizio dei lavori ma il detentore di un immobile, per richiedere l’agevolazione è obbligatorio che egli fornisca la documentazione che attesti il suo ruolo e il consenso agli interventi.

Ogni spesa destinata ai lavori effettuati sulla facciata e previsti dall’agevolazione deve essere adeguatamente documentata e pertanto è necessario conservare tutte le ricevute e le fatture ottenute nel corso degli interventi, nonché le abilitazioni amministrative, l’atto di pagamento a eventuali tributi locali e la domanda di accatastamento, in caso di edifici ancora non censiti.
Per lavori volti destinati all’efficientamento energetico è obbligatorio conservare l’asseverazione, ossia il certificato che attesti il rispetto dei requisiti tecnici, e l’attestato di prestazione energetica (APE). La scheda descrittiva degli interventi (contenente i dati del beneficiario e dell’edificio, la natura dei lavori, le spese sostenute, il risparmio energetico previsto e il calcolo della detrazione) deve essere inoltre inviata all’ENEA entro 90 giorni dalla fine degli stessi4

Per un quadro più completo su come funziona il Bonus Facciate e su tutte le normative di riferimento è possibile consultare la guida al Bonus Facciate dell’Agenzia delle Entrate.
Le agevolazioni messe a disposizione dalla Legge di Bilancio 2020 sono fondamentali per incentivare l’edilizia in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, nonché per agevolare l’efficientamento degli edifici dal punto di vista energetico e ambientale!

 


1 https://www.theitaliantimes.it/economia/bonus-facciata-cos-e-come-funziona-requisiti-detrazione-legge-bilancio_051220/
2 Corsini Francesca, Voci Mariachiara, Non è solo facciata, «Casa Naturale» anno XVI, n°108 (2020), pp. 96-97
3 https://www.fisco7.it/2020/08/bonus-facciate-novita-e-chiarimenti-in-seguito-al-decreto-rilancio/
4 https://www.informazionefiscale.it/bonus-facciate-2020-guida-agenzia-entrate-lavori-ammessi-adempimenti-novita

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